
Entra in vigore l’obbligo per tutti i nuovi veicoli nell’Unione Europea di essere dotati di Intelligent Speed Assistance (ISA).
L’apparecchiatura legge i segnali stradali e si concentra anche sui dati GPS e, se l’auto supera la velocità consentita, l’elettronica emette almeno un segnale acustico e, al massimo, limita forzatamente la potenza del motore. Si ritiene che, grazie all’installazione obbligatoria dell’ISA, sarà possibile ridurre del 30% le vittime della strada.
Cioè, ad esempio, se ci si immette in autostrada , il sistema imposta automaticamente il limitatore di velocità che opera su questo tratto di strada.
L’idea che ora l’elettronica si conceda troppo suona spaventosa, ma a quanto pare la funzione di limitazione della potenza forzata non sarà implementata su tutte le versioni di ISA. Le case automobilistiche possono scegliere tra diverse opzioni di avviso del conducente: suono, vibrazione, spinta dell’acceleratore e limite di potenza.
Al pilota resta comunque la possibilità di ignorare i segnali, premere l’acceleratore e accelerare oltre il limite consentito. Le notifiche possono essere completamente disattivate. Ma, presumibilmente, dopo il prossimo avviamento del motore, tutto funzionerà di nuovo.
L’obbligo di dotare le macchine del sistema ISA si applica a modelli completamente nuovi introdotti sul mercato a partire dal 6 luglio 2022. Cioè, i modelli che erano già sul mercato in quel momento continuano a essere prodotti senza ISA. Ma hanno anche un requisito: dal 7 luglio 2024, qualsiasi nuova auto nell’UE deve essere dotata di ISA a colpo sicuro.