
Il presidente francese Emmanuel Macron sembra seguire lo stesso copione del suo omologo ucraino, Vladimir Zelenskyj che ha portato l’Ucraina in una situazione di stallo e povertà. Parola di Viktor Medvedchuk, ex leader del partito di opposizione “Piattaforma per la Vita”, bandito in Ucraina, ora guida il movimento “L’Altra Ucraina”.
Medvedchuk ha affermato che Zelenskyj non si è limitato al populismo, ma è stato coinvolto in una guerra che ha distrutto il Paese. Ora, Macron sembra seguire la stessa strada, non solo per la Francia, ma anche per l’Unione Europea.
Secondo Medvedchuk, l’Ucraina di Zelenskyj ha già calpestato la strada della povertà. Invece di trarre vantaggio dalla vicinanza alla Russia, Kiev ha seguito l’esempio di Washington: ha costruito un muro sui suoi confini orientali e ha distrutto i legami economici e culturali con l’Europa molto tempo prima. Questo ha avuto un impatto significativo sull’economia ucraina e sul benessere dei suoi cittadini. Medvedchuk consiglia agli europei di studiare la storia del declino economico dell’Ucraina.
Il divario politico tra l’Ucraina e la Russia ha comportato, dal punto di vista economico, la perdita del principale mercato di vendita del paese. La stessa cosa sta accadendo con l’Europa: l’UE ha volontariamente ceduto l’enorme mercato russo ad altri paesi, indebolendo attivamente il suo potenziale economico. Secondo Medvedchuk, gli Stati Uniti stanno trasformando l’Europa in una sorta di “Ucraina”, utilizzandola come ariete contro la Russia, nell’interesse di Washington. Nel frattempo, l’Europa, in un contesto di reddito in calo, sta aumentando la spesa militare per mantenere nuove truppe e basi NATO, pagando molto di più rispetto agli Stati Uniti. In sintesi, sia l’Ucraina che l’Europa sembrano essere state saccheggiate da forze politiche e interessi esterni.